Pessy’s Weblog

Febbraio 24, 2008

aggiornamenti rubrica cucina

Archiviato in: CUCINA — Tag:, — pessy @ 1:43 pm

Per il “Pessy Ricettario” si è deciso in queso modo: io proporrò con una frequenza settimanale (sperando di riuscire a rispettare tale cadenza) una ricetta, corredata da link al mio indirizzo mail per contattarmi, se qualcuno fosse interessato alla ricetta per esteso.

Ho infatti scoperto, accingendomi a redigere questo post che originariamente avrebbe dovuto contenere le informazioni per preparare una pietanza che in seguito indicherò, che trovo riduttivo e banale scrivere le ricette di cucina. Scrivere delle modalità di esecuzione in cucina è troppo lontano dalla realizzazione effettiva dei piatti… e io amo cucinare, amo tantissimo farlo. mi ditende, mi rilassa… Mi piace annusare gli ingredienti, sentirne il profumo, analizzare le consistenze, i colori, le proprietà… immaginare mentalmente nuovi abbinamenti o dare vita ad accostameti inusuali e scoprire così una nuova interpretazione di pietanze anche classiche come le lasagne o la pasta alle zucchine.

Questa settimana propongo: filetto di Pangasio al forno con contorno di olive nere.

Mia mail per ulteriori dettagli: Butterfly.Tamy@libero.it.

i naviganti irrequieti e la Shirley Temple - Croazia

Archiviato in: ARCHIVIO FOTOGRAFICO — Tag:, — pessy @ 1:20 pm

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wonderful birthday - Liguria

Archiviato in: ARCHIVIO FOTOGRAFICO — pessy @ 12:06 pm

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walking through yhe mistery - Martellago

Archiviato in: ARCHIVIO FOTOGRAFICO — pessy @ 11:51 am

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Febbraio 22, 2008

tra disonore e vendetta

Archiviato in: ATTUALITA' — Tag:, , — pessy @ 11:31 am

Lo sciopero dell’involtino primavera mentre a Nairobi la violenza spacca in due l’orgoglio e la speranza.

Un’ altra giornata di ordinaria follia su questa terra.

destinazione paradiso

Archiviato in: PENSIERUCOLI — Tag:, , — pessy @ 11:23 am

Ho corso nella nebbia. All’inizio con furore e disperazione. Poi, a mano a mano che il mio corpo si abituava alla temperatura dei 5°C e all’elevato tasso di umidità dell’aria, ho iniziato a godere di quello sforzo fisico a contatto con la natura piena e prorompente di una primavera ancora lontana dal cielo. Ho cominciato a non concentrare il mio pensiero sull’ obiettivo, a non considerarlo come una cosa da raggiungere il prima possibile; non una meta paradisiaca dopo un viaggio tra le pareti e i corridoi infuocati dell’inferno. Il punto di arrivo divenne irrilevante e iniziai a sentire il mio corpo, ad ascoltarlo mentre i miei muscoli lo portavano ad immergersi tutto nella realtà naturale che mi circondava. Il respiro, ritmico e costante, originava piccole volute fumose davanti alla mia bocca, che subito si dissolvevano al mio procedere oltre. Oltre la fisicità del momento, dentro la distensione, il perfetto coordinamento articolare e l’integrazione nel paesaggio; la temperatura delle mie mani nude e del viso si era adattata a quella esterna, in primo luogo. Poi successe che, anche se chiudevo gli occhi, potevo continuare a sentire il paesaggio attorno a me: i verdi campi e la strada deserta emergevano poco a poco, circondati da un’aurea opaca e come di sogno. La nebbia avvolgeva ogni cosa, e il disagio iniziale accentuato dal freddo sulla pelle scomparve, facendomi sentire come immersa in una spuma leggera e morbida, quasi tiepida e rassicurante.
Ogni cosa dovrebbe essere vista in questo modo: per quello che è, e non per il modo in cui ci fa sentire. Un lavoro, un quadro, un’amicizia… oltre alla superficie dei sensi e delle impressioni, dentro la natura delle cose, c’è una realtà completamente diversa da quella che usualmente riempie i nostri occhi. Una realtà più delicata, più profonda ed ambigua.
Continuo a correre e posso dire di sentirmi bene, soddisfatta, completa. Le mie gambe sostengono il mio peso e lo spostano qualche decimetro più avanti, rendendomi ad ogni falcata più forte e sicura.
Il paradiso è solo una questione di punti di vista.

Febbraio 20, 2008

dialogo tra il reverendo e mr trip

Archiviato in: PENSIERUCOLI — Tag:, — pessy @ 8:14 pm

In casa pessy si consuma una leggera cena a base di insalata, formaggi vari e vino rosso.

r: eh, quest’anno in famiglia ricorreranno numerosi eventi importanti; cerimoniali religiosi che incideranno profondamente il prosieguo delle nostre vite.
mr t: davvero? di quali eventi si tratta?
r: eh, si svolgeranno un battesimo, una comunione, una cresima, un matrimonio…

La famiglia si chiude in un minuto di silenzio. L’importanza di quelle parole e di quanto si profilava ad accadere era palese a noi tutti.
tranne che a Mr Trip, che non essendo ufficialmente membro della famiglia non coglieva la sacralità che stava avvolgendoci in quell’istante.

mr t: cavoli! vi manca solo un funerale e poi fate (quasi) tutti i comandamenti!

Il Reverendo tace pensieroso. Sembra covare ira e sdegno. Poi si rasserena e decide di non gettare ira sulla nostra tavola ma essere superiore all’accaduto.

r: in effetti mia madre non sta molto bene di salute….

Ok. Ora posso anche ficcare io un fulmine in piena fronte al mio ragazzo.

from guenda to pessy

Archiviato in: PENSIERUCOLI — pessy @ 7:56 pm

Una persona un giorno mi scrisse:
Se non vorrai amarmi, non importa:sarò in grado di amare per entrambe.
Non si trattava di un qualche incauto e quanto mai impaziente e passionale amante, bensì di lei, Judith. Ovvero: la mia migliore amica. L’unica, aggiungerei.
L’unica in grado di cogliere il mio stato d’animo attraverso uno sguardo, di capire i miei desideri e le mie paure più profonde. capire nel senso di carpire, di emozionarsi per un mio sussulto, una mia lacrima, una mia smorfia di dolore, una risata. Un cuore che batteva in perfetta sincronia con il mio, una mano che sentivo sempre appoggiata attorno ai miei fianchi, in un abbraccio di affetto, di conforto, di supporto.
Il mio esatto opposto, e proprio per questo, la mia metà complementare.
Potrei dedicarle fiumi di parole, meravigliose e dolci frasi di ringraziamento, stima ammirazione. Di lei ricordo una forte opinione su tutto: decisa nello schierarsi politicamente, sul piano etico, nella scelta e gestione degli affetti.
Tu sei bellissima mi ripeteva spesso… Ma come poteva non vedere che lei era la seducente luna. Grande nel cielo, oro bianco e raggi d’argento ad impreziosire il cielo, incastonata nel velluto blu di una volta senza fine e senza confini… Come una eterna ed onnipresente prigione d’aria, che invade l’anima e la riempie per nientificarla.
Gli anni e il decorso degli accadimenti ci hanno divise; la scelta universitaria, le scelte di vita, gli amici non comuni. In verità dovrei incolpare in primis noi stesse, per il modo egoistico in cui ci stiamo comportando, per come chiudiamo gli occhi pur di non vedere che ci stiamo allontanando.
Un tempo le diversità che ci distinguevano erano una fonte di ricchezza reciproca: oggi si presentano come ostacoli insormontabili che schiacciano.
E schiacciano soprattutto la mia memoria.
Vorrei chiederle:
Quando è stata l’ultima volta in cui ti sei sentita felice ed amata?
Quando una lieve carezza ti ha fatto capire che la tua sola presenza faceva stare bene una persona?
Puoi fingerti indifferente all’amore e alla quotidianità. Puoi continuare a ricercare il particolare e la perfezione. Ma fintanto che i tuoi post traboccheranno di serate full of drugs e nonsense, di ego e di personaggi tanto stralunati, divertenti ed irriverenti quanto privi di qualsiasi consistenza affettiva, fino a quando ti sforzerai di dimenticare le cose primitive e naturali, le più essenziali per l’esistenza di un uomo, per inseguire e voler afferrare aspetti e realtà che cambiano ogni giorno, si evolvono volubili ed inafferrabili…
Fino a quel momento non smetterai di generare in me un’ unica impressione. Cioè quella di essere sì, molto lontana da me e nettamente superiore in quanto a bellezza, cultura, amicizie, acutezza d’ingegno e genio; certo la tua compagnia è molto più piacevole ed affascinante di quella di molte altre ragazze; io, per esempio, non sono nè un bravo oratore, nè so coinvolgere il gruppo, nè mi so distinguere dalla massa e, a dirla tutta, non brillo nemmeno in fatto di socievolezza… Ma non smetterai di sembrarmi sola dentro sempre.
E’ sconfortante poter soltanto assistere a tutto ciò e non poter più essere partecipe della tua vita. Mi dispiace di non riuscire più a comunicare con te profondamente, come un tempo usavamo fare.

Ti vorrò bene ancora molto a lungo.

Baselga di Piné: passeggiata mattutina lungo lago

Archiviato in: ARCHIVIO FOTOGRAFICO — Tag:, , — pessy @ 10:39 am

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pessy e la tivù: castrismo e castrazione

Archiviato in: ATTUALITA' — Tag:, , — pessy @ 10:29 am

p: ho proprio voglia di ascoltare un pò di racconti macrabi stile Conrad… sentiamo un pò che dice il tiggì…

t: … e grazie al nostro inviato Micius da Roma ma ora passiamo ad una notizia eclatante dall’estero…

p: Sarkozy ha deciso di lasciare la politica per le passerelle di moda ispirato dalla sua giovane amante?

t: a quanto pare…

p: quest’anno non sarà più di moda il color lavanda? La Hilton si è spezzata un’unghia?

t: a Cuba Fidel Castro esce dalla scena politica e designa ufficialmente il fratello Raùl: si prospetta una fase di svolta e di democraticizzazione dell’isola, che lo ricordiamo, adotta il modello Cinese di una graduale occidentalizzazione…

p: a parte che parlare di occidentalizzazione della Cina è a) riduttivo b) comunque sbagliato visto i divari mostruosi che separano le diverse fascie di popolazione economicamente parlando. E poi non direi che il sistema produttivo occidentale sia paragonabile a quello cinese… ma che minchia dice questa? Bah..

E poi secondo te i quattro gatti che sono la semi copia di Castro e che circondano Raùl faranno evolvere la situazione? L’hai detto anche tu che si tratta di una cerchia di fedelissimi a Castro…

t: smettila di fare polemica! La vertità e la chiarezza qui non fanno audience.

p: informazione castrata…

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