Stiamo distesi sull’erba, all’ombra di ampie e verdi querce del Parco B, godendoci le primizie di un insopportabile caldo primaverile, senza vento ad alitare sui nostri visi rossi e sulle gambe stanche e pesanti d’ozio.
- Mio dio, quanta gente ha deciso di venire al parco proprio oggi pomeriggio…
- Dovevi immaginarlo, oggi è un giorno di festa e la combinazione con il clima favorevole allo stare all’aria aperta, apprezzato soprattutto dai bambini, fa esplodere le masse e catapultarli dalle abitazioni sulle strade o nei giardini.
- Già, come hai ragione.
Fisso una coppia intenta a cercare la soluzione migliore per proteggere dal sole un neonato disteso su una culla con l’ausilio di una copertina rosa, ricamata a dovere in segno di sfarzo e di fasto; penso al mio manuale di geografia politica infilato nella borsa azzurra e non trovo nemmeno la voglia di voltare la testa per controllare di non essermela dimenticata aperta e in tal caso ciò l’avrebbe resa senza dubbio una tana molto appetibile per fastidiosi insettucoli.
- Nemmeno un’ape, meno male.. Il caldo prematuro e secco sta ritardando leggermente la fioritura. In compenso quante mosche e tutte che gironzolano sopra la borsa arancione…
Oltre la parte erbosa, una struttura in pietra, composta da scalini e discese era divenuta il teatro delle acrobazie di alcuni ragazzi in bicicletta.
Un pallone è appena finito nell’acqua del lago artificiale; un ragazzo bruno e magro, sembra coreano, si sporge sopra la superficie a specchio e con un bastone si sforza per recuperarlo mentre gli amici si dividono tra la derisione e l’unione delle forze.
- Sposta la borsa arancione un po’ più in là, per favore, dove l’ombra si fa più fitta: vediamo se così questi moscerini la lasciano in pace.
- Abbi pazienza Pessy, non appena calerà il sole chiuderemo questa faccenda. Pazienta ancora qualche ora, tutto questo è indispensabile per la creazione di un alibi solido, lo sai. Pazienza, determinazione, razionalità e calcolo al millesimo delle probabilità…
- E delle possibilità, non dimenticarlo Mr Trip. Anche delle possibilità; siamo esseri pensanti, ma limitati sul piano fisico ed emotivo. Siamo imperfetti, l’errore si cela sempre dietro l’angolo inaspettato… e commettere un errore adesso costituirebbe la nostra rovina.
Non avrei mai dovuto scegliere una borsa con quel colore per nascondere la mano della Contessa; queste mosche mi stanno terribilmente infastidendo. Non fa niente, il tramonto s’accinge ad avvicinare a noi un po’ di frescura e porre fine ad un rapimento eccellente. Un taglio così netto non permetterà di far ricondurre nessuno a noi, e quel rubino ricompensa la fatica e la scarsa raffinatezza nei mezzi adottati. Di necessità virtù; il temperamento brusco e ribelle della Contessa non avrebbe potuto essere domato se non con brutalità e fermezza calcolate.
- Un calice di prosecco, cara?
- Perché no, un brindisi mi sembra quanto mai appropriato e doveroso nei nostri confronti.