Pessy’s Weblog

Giugno 21, 2008

Per Judith

Archiviato in: PENSIERUCOLI — Tag:, , — pessy @ 1:05 pm

Sto preparando la salsa di fragole e il composto per la mia torta bavarese: il profumo dolce e inteso del preparato mi rilassa e appaga il mio olfatto saturo dei gas inquinanti e dello smog quotidiano.
Mi sento in dovere di dirti che domani vedrò Harry
Le tue parole rimbalzano nella mia testa e non posso ignorare la loro forza; oh, Judith, mai riuscirò a comprenderti fino in fondo, a seguire i tuoi rapidi cambiamenti, a visualizzare in modo nitido le tue sempre nuove forme e consuetudini. Quasi sempre mi dai l’impressione di non voler essere felice davvero. La tua è una gioia superficiale, momentanea, irrequieta, destinata a precipitare per lasciare il posto alle fobie, al nervosismo e alla smania di ricercare nuovi confini ed orizzonti. La verità è che tu non puoi fare a meno di sentirti sola, lo so da quando ti ho conosciuta, ormai dieci anni fa; la tua reazione a questo stato d’animo è sempre stata la ricerca di qualcosa che materialmente o mentalmente potesse colmare un vuoto profondissimo. I vestiti, la tua collezione di cappelli e berretti, le sbronze del sabato sera, l’immagine che di te vuoi dare e che periodicamente decidi di mutare, in modo drastico ed ossimorico: dalla pink lady, alla fashion lady, dalla dark lady, alla alta-moda lady. Ricordo il giorno in cui, interamente vestita di nero, dall’abbigliamento agli accessori, mi regalasti alcune maglie e persino una tua collana, dicendomi che tu non le avresti più indossate in quanto troppo colorate. Rivedo il nostro incontro della settimana scorsa e il tuo trench anni ‘70 arancione e mi chiedo se tu sia mai stata coerente con le tue idee e con il tuo cuore. Allo stesso modo, metto a confronto le tue parole di una decina di giorni fa circa Harry e l’interruzione del vostro non-rapporto e il fatto che tu oggi sia con lui chissà dove. Non voglio nemmeno sapere dove vi siete trovati e come è andata, il tuo comportamento è assurdo. E bada bene: ho detto assurdo, non irrazionale. Tu sostieni che io sia razionale ma chi mi conosce profondamente lo sa che io non sono niente del genere: tu dici di essere, viceversa, irrazionale, ma non lo sei affatto. Il fatto che tu non pianifichi le cose o le giornate o che tu prenda decisioni continuamente diverse le une dalle altre, non significa che tu sia irrazionale. Per me è irrazionale colui che non segue la ragione ma l’istinto: tu non hai mai seguito il tuo istinto, altrimenti a quest’ora ti saresti trasferita a Firenze da un bel po’. A te piace avere le emicranie, perché il fatto di poterti lamentare, di poter accusare nuovi sintomi e quindi di dare un’immagine di te tormentata, sregolata, senza limiti, intellettuale e dannata allo stesso tempo, è il tuo reale obiettivo. Se realmente ti dessero fastidio le emicranie, la smetteresti di assumere farmaci sopra farmaci e abitueresti il tuo organismo a reagire, a sopportare e a stare meglio. Se veramente volessi Harry, non ti saresti mai trovata un lavoro full time e non lo continueresti ancora adesso, ma ti saresti laureata e te ne saresti scesa. La verità è che a te piace “stare nel mezzo”, hai il terrore di raggiungere una qualsiasi meta, non ami le cose finite e definite ma la burrasca, il lamentarsi della burrasca, il ricercare la burrasca. Così non sarai mai felice davvero Judith, e so che queste parole ti renderanno, nel subconscio, felice. Già, perché così potrai cercare nuove strade per esserlo, e poi negarle di nuovo ancora. A te non importa di come stai davvero, ma solo di quello che possano pensare gli altri di te: se tu veramente fossi la persona indipendente che cerchi di mostrare di essere, non avresti nessun problema nel definire il tuo rapporto con Harry, non ti peserebbe il fatto di non esserti ancora laureata, non cominceresti molte delle tue frasi con: “Lo so che per te non avrà alcun senso quello che sto per dire”.
Sono parole dure quelle che ho scritto, ma di un’ amica che ti vuole bene.

1 Commento »

  1. .. che ti vuole bene davvero.

    Commento di Azzurro — Giugno 21, 2008 @ 7:43 pm

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