aggiornamenti rubrica cucina

Per il “Pessy Ricettario” si è deciso in queso modo: io proporrò con una frequenza settimanale (sperando di riuscire a rispettare tale cadenza) una ricetta, corredata da link al mio indirizzo mail per contattarmi, se qualcuno fosse interessato alla ricetta per esteso.

Ho infatti scoperto, accingendomi a redigere questo post che originariamente avrebbe dovuto contenere le informazioni per preparare una pietanza che in seguito indicherò, che trovo riduttivo e banale scrivere le ricette di cucina. Scrivere delle modalità di esecuzione in cucina è troppo lontano dalla realizzazione effettiva dei piatti… e io amo cucinare, amo tantissimo farlo. mi ditende, mi rilassa… Mi piace annusare gli ingredienti, sentirne il profumo, analizzare le consistenze, i colori, le proprietà… immaginare mentalmente nuovi abbinamenti o dare vita ad accostameti inusuali e scoprire così una nuova interpretazione di pietanze anche classiche come le lasagne o la pasta alle zucchine.

Questa settimana propongo: filetto di Pangasio al forno con contorno di olive nere.

Mia mail per ulteriori dettagli: Butterfly.Tamy@libero.it.

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destinazione paradiso

Ho corso nella nebbia. All’inizio con furore e disperazione. Poi, a mano a mano che il mio corpo si abituava alla temperatura dei 5°C e all’elevato tasso di umidità dell’aria, ho iniziato a godere di quello sforzo fisico a contatto con la natura piena e prorompente di una primavera ancora lontana dal cielo. Ho cominciato a non concentrare il mio pensiero sull’ obiettivo, a non considerarlo come una cosa da raggiungere il prima possibile; non una meta paradisiaca dopo un viaggio tra le pareti e i corridoi infuocati dell’inferno. Il punto di arrivo divenne irrilevante e iniziai a sentire il mio corpo, ad ascoltarlo mentre i miei muscoli lo portavano ad immergersi tutto nella realtà naturale che mi circondava. Il respiro, ritmico e costante, originava piccole volute fumose davanti alla mia bocca, che subito si dissolvevano al mio procedere oltre. Oltre la fisicità del momento, dentro la distensione, il perfetto coordinamento articolare e l’integrazione nel paesaggio; la temperatura delle mie mani nude e del viso si era adattata a quella esterna, in primo luogo. Poi successe che, anche se chiudevo gli occhi, potevo continuare a sentire il paesaggio attorno a me: i verdi campi e la strada deserta emergevano poco a poco, circondati da un’aurea opaca e come di sogno. La nebbia avvolgeva ogni cosa, e il disagio iniziale accentuato dal freddo sulla pelle scomparve, facendomi sentire come immersa in una spuma leggera e morbida, quasi tiepida e rassicurante.
Ogni cosa dovrebbe essere vista in questo modo: per quello che è, e non per il modo in cui ci fa sentire. Un lavoro, un quadro, un’amicizia… oltre alla superficie dei sensi e delle impressioni, dentro la natura delle cose, c’è una realtà completamente diversa da quella che usualmente riempie i nostri occhi. Una realtà più delicata, più profonda ed ambigua.
Continuo a correre e posso dire di sentirmi bene, soddisfatta, completa. Le mie gambe sostengono il mio peso e lo spostano qualche decimetro più avanti, rendendomi ad ogni falcata più forte e sicura.
Il paradiso è solo una questione di punti di vista.

dialogo tra il reverendo e mr trip

In casa pessy si consuma una leggera cena a base di insalata, formaggi vari e vino rosso.

r: eh, quest’anno in famiglia ricorreranno numerosi eventi importanti; cerimoniali religiosi che incideranno profondamente il prosieguo delle nostre vite.
mr t: davvero? di quali eventi si tratta?
r: eh, si svolgeranno un battesimo, una comunione, una cresima, un matrimonio…

La famiglia si chiude in un minuto di silenzio. L’importanza di quelle parole e di quanto si profilava ad accadere era palese a noi tutti.
tranne che a Mr Trip, che non essendo ufficialmente membro della famiglia non coglieva la sacralità che stava avvolgendoci in quell’istante.

mr t: cavoli! vi manca solo un funerale e poi fate (quasi) tutti i comandamenti!

Il Reverendo tace pensieroso. Sembra covare ira e sdegno. Poi si rasserena e decide di non gettare ira sulla nostra tavola ma essere superiore all’accaduto.

r: in effetti mia madre non sta molto bene di salute….

Ok. Ora posso anche ficcare io un fulmine in piena fronte al mio ragazzo.