Giorno 4.

Oggi non sto fisicamente in piena forma, ma mi sono sforzata comunque di uscire stamattina per fare delle commissioni: ho acquistato il primo regalo di Natale! Precisamente, il regalo per mia mamma (ma non svelerò di cosa si tratta!).
Sono passata in cantiere a vedere il vetro che hanno montato ieri e…incredibile, sembra che lo facciano apposta a fare degli errori! Avevamo chiesto la grondaia verniciata testa di moro per essere in tinta con le grondaie di rame…e l’hanno verniciata più chiara!!! Non mi piace, ma temo proprio che dovrò rassegnarmi alla vista dati i rapporti ormai incrinati con l’impresario e i due mesi che abbiamo dovuto attendere per il montaggio di questo obbrobrio…che nervi!
Ieri sera ho anche saputo che a uno dei tre ragazzi che seguivo dando ripetizioni, in questo caso di lingua francese, ha ottenuto che gli venga data la possibilità di studiare spagnolo, anzichè francese appunto, per cui non sarà più necessario il mio aiuto.
Così, ne approfitterò del tempo libero che ho ottenuto per andare a trovare S. oggi pomeriggio, una mia carissima amica che non vedo da più di un mese! Non voglio nemmeno pensare che questa sia una giornata negativa; ci sono tutti i presupposti per intenderla in questo senso, ma non voglio, nel modo più assoluto, cadere nel solito errore di demoralizzarmi! C’è un bel sole fuori, ho acquistato il primo regalo di Natale, vedrò S: mi concentrerò su queste tre cose!
Ieri pomeriggio ho visto anche G., un’altra mia cara amica; sta vivendo un periodo un po’ confuso (a mio parere) e credo che anche lei dovrebbe trovare il modo di focalizzarsi sulla costruzione di qualcosa di positivo. Anche piccole cose quotidiane, piccoli traguardi nel breve periodo, nuove attività da fare nel tempo libero o nuovi slanci per le storiche passioni. Penso che lei si senta molto sola e incompresa e anche insicura; invece dovrebbe darsi fiducia, lei ha molte capacità e qualità, dovrebbe solo trovare la forza di rinnovarsi e di gettare quelle ancore mentali che la tengono legata al passato: è ora di crescere e di sbocciare, G. Spero che un giorno leggerai questo post! Chissà se ha seguito il mio (banale?) suggerimento di comprare una lavagnetta da tenere in camera e su cui segnare a caratteri cubitali “I MIEI OBIETTIVI:” e riportare a capo un elenco di attività che concretamente si impegnerà a realizzare.
Penso che il passo più difficile in un momento critico della propria vita sia questo: darsi dei nuovi obiettivi. E’ proprio la loro scelta la parte più ardua, perchè implica la decisione di fare un passo in avanti ma un po’ spostato verso una nuova e sconosciuta direzione.

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