Partita!

Ok sono distrutta, i muscoli delle mie gambe non rispondono più!! Ma devo tenere duro, devo resistere! Ieri ho fatto due ore di palestra (un’ora di fat-burning e un’ora di zumba), mentre stamattina ho corso un’oretta, appena sveglia e a stomaco vuoto (dicono che così si bruciano prima i grassi).
Ormai sto diventando anche la specialista del mangiare light con gusto: la mia colazione di oggi è stata rappresentata da 250gr di yogurt alla vaniglia con immersi 125gr di mirtilli…un pieno di zuccheri, calcio e vitamine a ridotto contenuto calorico e di grassi!
L’altro ieri ho addirittura scritto uno schema, cercando però di farlo abbastanza impulsivamente, lasciando scorrere i miei pensieri liberamente, partendo dalla parola DEPRESSIONE e creando dei collegamenti; è stato un esercizio positivo, sono emerse tante piccole parole che nell’insieme hanno dato un senso a molti stati d’animo che sto vivendo. Non è mai semplice affrontare se stessi in modo sincero; mi sto imponendo di farlo, senza colpevolizzarmi troppo sui difetti che ho…è molto importante per me, soprattutto in questo momento, concentrarmi sugli aspetti/fenomeni/persone positivi che mi coinvolgono.
Mi sto anche imponendo di lasciarmi andare e di cercare nuove esperienze, anche minime: per esempio, la settimana scorsa ho acquistato ed assaggiato, per la prima volta nella mia vita, il frutto del mango. Sembra una sciocchezza e, in effetti, lo è davvero, ma è anche una piccola cosa che mi ha aiutata a ricordarmi cosa significa sperimentare la vita, la novità, l’emozione dell’affrontare qualcosa che non si conosce e che può aggiungere un tassello tra le piacevoli esperienze della mia esistenza.
Così ieri sono andata per la prima volta in palestra la mattina, a questo corso che non conoscevo, dove ho incontrato persone nuove, con cui ho parlato e fatto amicizia.
E poi, al supermercato, mi sono lasciata trasportare dall’istinto e ho aiutato una signora cinese a portare uno dei due carrelli di spesa alla macchina, perchè in difficoltà a spingere entrambi a causa del carico e di una bimba di circa tre anni al seguito.
Ieri pomeriggio ho consegnato dei cv a mano presso delle aziende, e la novità è stata che l’ho fatto di giorno e citofonando, cosa che di solito non facevo, lasciandoli semplicemente nella cassetta della posta.
Infine, stamane sono andata a correre, cosa che odio fare di giorno perchè io divento paonazza sotto sforzo fisico e, quindi, chi mi incrocia mi fissa esterrefatto.
Chissenefrega.
Mi sono posta degli obiettivi e un programma per raggiungerli, non mi lascerò distogliere così facilmente dal perseguirli.

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Fissazioni

Fisso la mia agenda, chiedendomi se mai riuscirò a inserire, un giorno, un appuntamento di lavoro….
Mi sento confusa, frastornata, sempre un passo indietro rispetto agli altri….si, sicuramente questi sono gli aggettivi che meglio mi descrivono e che riassumono la mia intera vita.
Mi sento come se stessi perennemente incolonnata in una fila, in attesa, incapace di giungere in alcun posto, di realizzare alcun obiettivo… è frustrante, è sfibrante.
Si, devo uscire da questa fase di stallo, me lo ripeto da mesi, senza avere il coraggio di cambiare davvero: cambiare richiede pazienza, forza, fermezza d’intenti…tutte qualità che non ho. Un tempo le avevo, quando ogni cosa era chiara e accessibile, quando seguire un cammino era semplice, perchè non c’erano alternative; ora che ogni mossa è possibile, non so da che parte voltare lo sguardo.
Cerco ogni giorno di riassumere le mie competenze, senza però trovare una via di applicazione in ambito lavorativo: ma chi prendo in giro, non ho carattere, questa è la verità. Non mi so mostrare decisa, temo sempre un giudizio negativo.
E poi sono diventata terribilmente pigra, a mio agio completo nel dolce far nulla: terribile, riprovevole, lo so!
Ok, ecco i miei obiettivi per i prossimi 30 giorni:
trovare un lavoro, uno qualunque
dimagrire di almeno 4 kg (ora peso 62 kg)
riempire le mie giornate attivamente, impegnandomi a sperimentare azioni/persone/situazioni nuove
Sembrano cose semplici da realizzare, invece per me rappresentano lo scoglio che mi tiene ancorato alla depressione e all’incapacità di essere serena con me stessa e gli altri.>F