Dialogo tra pessy e il direttore commerciale

dir: pessy, hai tagliato i capelli?

p: no. Li ho tagliati corti quasi a spazzola e prima li avevo lunghi e ricci ma sei rincoglionito è palese che li ho tagliati e comunque mi è solo il cinquantatreesimo che da questa mattina in azienda mi pone la stessa idiota domanda.

dir: come no?

p: li ho soltanto raccolti. Nel cestino.

L’ Italia divisa in due

Preferiresti che venisse inaugurato:
(polls)

dialogo tra pessy e mr trip n° 03

mr tr: Sai pessy, oggi ho fatto una cosa che tu mi accusi sempre di non fare mai, anche se dovrei…

p: Ti sei fatto una doccia?

mr tr: No…

p: Ti sei pettinato?

mr tr: Mmmmh… no…

p: Hai giurato dinnanzi alla statua della Madonna del Carmine che non arriverai mai più in ritardo agli appuntamenti con me?

mr tr: Ehi cosa vorresti dire? Comunque non si tratta di questo…

p: Hai chiesto a mio padre di trasferirsi in un’altra Regione e di non rompere più le balle?

mr tr
: Pessy, basta!

p: Ho capito! Vuoi dirmi che hai deciso di regalarmi quel delizioso Tamagotchi che abbiamo visto l’altro sabato al negozio!

mr tr: …

p: ….

minuto di silenzio e di sguardi interrogativi

mr tr: Ok, me ne vado.

Fusilli parlanti

Salgo in macchina e guardo il Tupperware sul tappettino del lato passeggero con aria sconsolata e per un istante penso che forse dovrei buttare la pasta che sta lì dentro da due giorni in attesa di essere mangiata da qualcuno. Anche perché potrei giurare che un fusillo stesse cercando di salutarmi ieri mattina e io credo di avergli pure risposto con un amichevole sorriso.
Chissà, forse i fusilli sanno come fare per permettermi di comunicare con il mio amico Aris, un uomo croato che vive a Malinska e di italiano non parla una parola e l’ inglese non sa nemmeno che esista. Il fatto è che quest’anno le vacanze andranno un po’ così: ho iniziato un nuovo lavoro da un mese, mi hanno appena prorogato il contratto fino a fine settembre e mi trovo costretta a rivedere i giorni di ferie prenotati a Krk. Il problema vero è che la prenotazione è consistita in questo: io e Mr Trip siamo andati in giornata in Croazia e ci siamo recati al ristorante di Aris; lui ci conosce e quindi ha capito non appena ci ha visti il motivo della visita e quale appartamento volevamo affittare. Con un dito sul calendario abbiamo indicato i giorni scelti, ci siamo stretti le mani e senza dare acconti o lasciare il nostro telefono ce ne siamo dipartiti. Ora, avrei bisogno di spostare il nostro arrivo di uno o due giorni ma non riesco a telefonargli e, anche se dovessi riuscirci, non saprei come spiegarmi.
Ho persino mandato un sms in un linguaggio pseudo – croato composto di parole prese dai traduttori online che suona come il messaggio di una persona affetta da gravi disturbi psichici.
E’ tanto se non mi risponde con una bestemmia.
In croato però.